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wheresfreedom
Si cambierà anche qui, prima o poi...
Che nessuno si muova
post pubblicato in
Politica
, il 6 settembre 2009
Il mondo si muove più veloce di noi
, le persone prendono sempre più coscienza della propria situazione, del proprio posto su questa terra. Gli oppressi provano a ribellarsi, a chiedere di più, una vita normale, un lavoro, una dignità rubata o soffocata da troppo tempo.
Gli iraniani
chiedono di vivere in una nazione democratica, si ribellano a esiti elettorali considerati truccati;
gli afghani
sfidano spade e bombe per poter esprimere la loro
preferenza politica
, per scegliere una guida che possa portarli verso un futuro diverso;
i russi
si riuniscono in associazioni a favore della
libertà di stampa
, vogliono giustizia sui troppi casi di morti misteriose di giornalisti colpevoli di fare troppe domande.
E gli italiani?
Dopo il sogno estivo di una
ricchezza facile al superenalotto
sfumata perchè ormai intascata da qualche fortunello sono rientrati alla consueta vita quotidiana, e se i titoli dedicati al superenalotto hanno campeggiato per mesi sui giornali e nei tg le notizie che indicano lo
scricchiolio della nostra democrazia
vengono trattate come se non fossero importanti.
Giornalisti cacciati, direttori cambiati e sostituiti
come al fantacalcio, mezzi d'informazione avvisati (minacciati) e censurati: tutto questo dovuto ai soliti movimenti del nostro premier che ha addirittura la faccia tosta, nascosta sotto chili di silicone e cerone, di
provare pena per l'Italia
perchè abbiamo un'informazione in uno stato pietoso.
Lui che controlla da anni giornali, televisioni, case editrici, magazines, gruppi editoriali può permettersi di dire questo?
Non è delirio
, anche se la fantomatica opposizione vuole farlo passare per questo. Berlusconi sa benissimo quello che fa e quello che dice: ogni giorno testa la febbre dell'opinione pubblica per vedere le reazioni e poi agisce di conseguenza, è una
tattica ormai collaudata da tempo
. Parte con 100 anche se gli interessa ottenere 50, e quando lo ottiene è soddisfatto, anche se i suoi "avversari" politici pensano di aver vinto. Lo ha fatto con tutte le leggi ad personam nel corso degli anni e continuerà a farlo.
Ci aspetta un autunno in cui
il livello della nostra democrazia cadente e malata si abbasserà
ancora di più: Berlusconi continuerà a
tirare spallate
sempre più forti a tutte quelle forze che proveranno a resistergli, cioè la
poca informazione libera
ancora esistente e quella
magistratura ancora davvero indipendente
che ci resta.
Prepariamoci
, voglio vedere se gli italiani avranno il
coraggio di prendere una posizione netta e decisa
per evitare che quest'ometto distrugga tutto quello che rimane di libero in Italia. Se lo hanno fatto popoli che ogni giorno rischiano davvero la vita per il loro paese come succede in Iran, Afghanistan, Russia, Cina e in tutti gli altri regimi o semi-regimi del globo,
possiamo farlo anche noi
.
giornalismo
democrazia
berlusconi
afghanistan
russia
magistratura
iran
permalink
| inviato da
alessandro_andriolo
il 6/9/2009 alle 12:51 |
commenti (0)
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